Installare un impianto fotovoltaico è un primo passo importante per ridurre i costi energetici e utilizzare una fonte di energia più sostenibile. Ma c’è una domanda che molte famiglie si pongono prima di richiedere un preventivo:
come posso utilizzare l’energia prodotta dai pannelli anche quando il sole non c’è?
La risposta è il fotovoltaico con accumulo.
Una batteria consente di conservare parte dell’energia prodotta durante il giorno e di utilizzarla quando serve davvero: la sera, nelle prime ore del mattino o nei momenti in cui i consumi della casa aumentano.
Non esiste, però, una batteria adatta a tutte le abitazioni. Per scegliere la soluzione giusta bisogna considerare i consumi reali della famiglia, le abitudini quotidiane e le caratteristiche dell’impianto.
Cos’è un impianto fotovoltaico con accumulo?
Un impianto fotovoltaico tradizionale produce energia quando i pannelli ricevono luce solare. Una parte dell’energia viene consumata immediatamente dagli elettrodomestici e dagli impianti attivi in casa. L’energia non utilizzata può essere immessa nella rete elettrica.
Con una batteria di accumulo, una parte dell’energia in eccesso viene invece conservata e resa disponibile successivamente.
Il GSE definisce il sistema di accumulo come un insieme di dispositivi e logiche di gestione in grado di assorbire e rilasciare energia elettrica. (GSE)termini semplici:
- durante il giorno i pannelli producono energia;
- la casa utilizza subito l’energia necessaria;
- l’eventuale eccedenza ricarica la batteria;
- quando la produzione diminuisce, la casa può utilizzare l’energia conservata.
Il risultato è un maggiore autoconsumo, cioè un utilizzo più efficace dell’energia prodotta dal proprio impianto.
Perché il fotovoltaico con accumulo è sempre più richiesto?
L’interesse verso le batterie è cresciuto sensibilmente negli ultimi anni. Secondo Terna, al 30 aprile 2026 in Italia risultano installati 930.647 sistemi di accumulo, per una capacità complessiva di 19.015 MWh e una potenza nominale di 7.840 MW. (Terna)motivo è semplice: molte famiglie consumano più energia proprio quando l’impianto fotovoltaico produce meno.
Durante il giorno, infatti, la casa può rimanere parzialmente vuota. I consumi aumentano spesso alla sera, quando si accendono luci, forno, lavatrice, lavastoviglie, climatizzatore o altri dispositivi.
La batteria aiuta a ridurre il divario tra il momento in cui l’energia viene prodotta e quello in cui viene utilizzata.
Quanta capacità deve avere la batteria?
La capacità di una batteria viene espressa in kWh, cioè nella quantità di energia che può immagazzinare.
Scegliere una batteria molto grande non significa automaticamente ottenere un risparmio maggiore. Una batteria sovradimensionata potrebbe non caricarsi completamente. Al contrario, una batteria troppo piccola potrebbe esaurirsi rapidamente e non coprire i consumi serali della casa.
La soluzione migliore nasce sempre da un’analisi su misura.
I fattori da valutare
Per individuare la capacità più adatta bisogna considerare almeno questi elementi:
1. I consumi annuali della casa
Il primo dato da osservare è il consumo complessivo riportato in bolletta. Una famiglia numerosa, una villetta con pompa di calore o un’abitazione con molti dispositivi elettrici richiederanno valutazioni differenti rispetto a un appartamento con consumi contenuti.
2. Gli orari in cui si consuma più energia
Due famiglie con lo stesso consumo annuale possono avere esigenze completamente diverse. Chi è fuori casa durante il giorno e utilizza gli elettrodomestici soprattutto la sera può trarre maggiore beneficio dall’accumulo.
3. La potenza dell’impianto fotovoltaico
La batteria deve essere coerente con la quantità di energia prodotta dai pannelli. Un impianto di piccole dimensioni potrebbe non produrre abbastanza energia in eccesso per ricaricare una batteria molto capiente.
4. La presenza di altri impianti elettrici
Pompa di calore, piano a induzione, climatizzazione, wallbox per la ricarica dell’auto elettrica e domotica possono modificare significativamente il profilo dei consumi.
5. Le esigenze future
Una buona progettazione non guarda solo ai consumi attuali. È utile considerare eventuali cambiamenti previsti: l’acquisto di un’auto elettrica, l’installazione di una pompa di calore o l’aumento del fabbisogno energetico della famiglia.
Batteria da 5, 10 o 15 kWh: quale scegliere?
Non è possibile stabilire la capacità corretta basandosi unicamente sulla superficie della casa o sul numero dei componenti della famiglia.
Come riferimento generale:
Capacità indicativa | Situazione da valutare |
5 kWh | Abitazione con consumi contenuti e utilizzo serale moderato |
10 kWh | Famiglia con consumi più elevati e maggiore utilizzo degli elettrodomestici dopo il tramonto |
15 kWh o più | Casa con elevata elettrificazione, pompa di calore, wallbox o fabbisogno energetico importante |
Queste indicazioni non sostituiscono un dimensionamento professionale. Il valore corretto dipende dal rapporto tra produzione, autoconsumo immediato ed energia disponibile per la ricarica della batteria.